Old Dads
Il film segue la storia di tre amici cinquantenni, Jack Kelly (Bill Burr), Connor Brody (Bobby Cannavale) e Mike Richards (Bokeem Woodbine). Oltre ad essere inseparabili fin dall’infanzia, li accomuna il fatto di essere soci in affari e di aver avuto figli in tarda età. La loro azienda di abbigliamento sportivo viene venduta al millennial Aspen Bell (Miles Robbins), che non perde occasione per farli sentire vecchi e fuori dai nuovi trend. Inoltre, devono confrontarsi con le nuove dinamiche genitoriali, che comprendono le bizzarre iniziative della scuola ultra-progressista frequentata dai figli. Senza contare la difficoltà di adattarsi al ruolo di padre di famiglia e di stare dietro a tutte le richieste delle loro compagne. In piena crisi di mezza età, denigrati da tutti, i tre amici decidono di reagire e dimostrare la loro capacità di stare al passo con i tempi. Sarà la prima di una serie di iniziative che non farà altro che cacciarli nei guai...
Vale la pena? — Old Dads
3 motivi per guardarlo
- Bill Burr che insulta i millennial con battute che ti fanno ridere a bomba
- La scena della riunione scolastica dove i genitori sono più cringe dei figli
- Ti fa sentire meno solo se anche tu non capisci TikTok e i trend del momento
A chi piacerà
Se hai amato Boris e le sue prese per il culo sul mondo moderno. Perfetto per la serata birra con amici over 30 che si sentono fuori posto come in The Boys ma nella vita reale.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama elaborata, qui è zero
- Skip se non sopporti le lamentele da boomer, ti avverto
- Il finale è prevedibile tipo una commedia italiana anni 2000
Commenti (6)
Tre stelle e basta. Carino per una serata senza pretese, ma niente di memorabile.
Davvero bello, pieno di emozioni
un film un po' caotico, però con qualche scena carina e godibile
Spacca tantissimo, fra! Burr è un mito.
Mai capito perché Bill Burr non faccia più stand-up invece di ste robe. Il film è una presa in giro dei millennial che fa ridere solo i boomer nostalgici, ma manca di mordente vero. Le gag sui social e sulla genitorialità moderna sono scontate, e i personaggi sono stereotipi piatti. Alla fine, sembra più un monologo arrabbiato allungato a film che una commedia strutturata.