Prima pagina
Chicago, anni trenta. Un giornalista sta per sposarsi e per ritirarsi dal mestiere, ma un avvenimento di grande richiamo richiederebbe di nuovo il suo intervento professionale: è scappato un condannato a morte, un anarchico a suo modo candido e idealista, del cui caso il protagonista si è a suo tempo interessato. Il terribile direttore del giornale inventa trucchi di ogni genere per convincere il giornalista a riprendere il suo posto: quando finalmente quest'ultimo si farà persuadere, renderà pubbliche tutte le losche manovre elettorali che stanno alla base della vicenda.
Vale la pena? — Prima pagina
3 motivi per guardarlo
- Jack Lemmon e Walter Matthau che litigano in redazione è pura comica gold
- La scena del matrimonio sabotato dal direttore è già meme storico
- La trama sui brogli elettorali è più attuale di quanto pensi, fra
A chi piacerà
Se hai amato la comicità di Boris o Zerocalcare e cerchi qualcosa di vintage ma spassoso. Perfetto per le serate con chi apprezza i dialoghi rapidi e i personaggi esagerati.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali o azione, qui zero
- È un film anni '70, il ritmo non è da TikTok
- Skip se non ti piacciono le commedie verbali, qui si parla tanto
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