Rumore bianco
Jack Gladney, professore di studi hitleriani presso un campus noto come The-College-on-the-Hill dove i detriti della cultura popolare americana sono divenuti la nuova bibbia e il supermarket la sua biblioteca. La sua vita di professore di Hitler, marito di Babette e padre di quattro figli viene sconvolta da una nube letale, l'evento tossico aereo, espressione concreta della miriade di altri eventi tossici onnipresenti tra le mura domestiche: trasmissioni radio, sirene, microonde, la voce incessante della tv. La paura della morte che accomuna Jack e la quarta moglie Babette diviene così una forza prorompente, un raggio di luce nera in grado di perforare il muro di "rumore bianco" che avvolge la loro esistenza.
Vale la pena? — Rumore bianco
3 motivi per guardarlo
- Adam Driver che fa il professore di Hitler in un college surreale, una premessa che spacca
- La scena della nube tossica che invade la città è tipo Stranger Things ma con ansia da adulti
- Il finale ti lascia con la testa piena di domande, perfetto per discuterne dopo con gli amici
A chi piacerà
Se hai amato il tono strambo di The White Lotus o le atmosfere ansiose di Don't Look Up. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di diverso dai soliti blockbuster.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama lineare, qui salti tra scene tipo collage
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per chi vuole azione
- Adam Driver filosofeggia spesso, skip se non ti piace il dialogo pesante
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.