St. Vincent
Vincent è un misantropo col vizio della bottiglia, delle scommesse ai cavalli e delle cattive maniere. Ruvido e scostante, Vincent non piace alla gente e a Vincent non piace la gente. Fanno eccezione Daka, una prostituta russa incinta con cui intrattiene una relazione economico-affettiva e Oliver, un ragazzino di pochi anni che si è appena trasferito con la madre nella casa adiacente alla sua. Maggie, separata e in affanno col lavoro, chiede a Vincent di occuparsi di Oliver in sua assenza. Prima riluttante e poi convinto dal compenso, Vincent accetta di dedicarsi al ragazzo, a cui rivelerà suo malgrado il suo cuore grande. Perché Vincent da molti anni ormai si prende cura della moglie, colpita da demenza senile, e di Daka, a cui paga gli esami per la gravidanza. Chiamato dal suo insegnante a raccontare la storia di una persona conosciuta e in odore di santità, Oliver sceglierà proprio Vincent, contribuendo col suo amore ad addomesticarne il cattivo umore.
Vale la pena? — St. Vincent
3 motivi per guardarlo
- Bill Murray che fa il vecchio scontroso con un cuore d'oro, tipo il nonno che non vorresti ma che ti spacca
- Le scene con la prostituta russa incinta sono surreali e divertenti
- Il finale ti fa sorridere e basta, niente pianti strappalacrime
A chi piacerà
Se hai amato il lato umoristico di Boris o i personaggi scomodi di Zerocalcare. Perfetto per una serata tranquilla quando vuoi qualcosa di leggero ma non banale.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi risate a crepapelle tipo commedia slapstick, skip
- La trama è prevedibile, niente colpi di scena
- Bill Murray fa sempre Bill Murray, se non ti piace il suo stile non ti convince
Commenti (1)
un capolavoro, film stupendo dalla sceneggiatura alla regia, bill murray merita l'oscar, le relazioni umane complicate, i santi sono tra noi e tanti lo diventano quando serve.