The Terminal
Viktor Navorski giunge all'aeroporto J.F. Kennedy di New York dalla Krakozhia, un piccolo stato sorto dalla frantumazione dell'Urss. Nel momento in cui giunge al desk dei visti viene però bloccato. In Patria c'è stato un colpo di stato. Il nuovo regime non viene riconosciuto dagli Stati Uniti e quindi lui non può entrare in America. Benché il responsabile dell'aeroporto, in attesa di un'ispezione per passaggio di grado, a un certo punto lo spinga ad infrangere la legge Viktor non esce dal terminal che diventa la sua casa in attesa di poter realizzare il sogno per cui è giunto negli States.
Vale la pena? — The Terminal
3 motivi per guardarlo
- Tom Hanks che vive in aeroporto per mesi e si arrangia con creatività
- La scena dove costruisce una fontana con le sedie è pura genialità
- Stanley Tucci come capo stressato che perde la pazienza è un personaggio che riconosci
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la serie The Office per i personaggi goffi e le situazioni assurde. Perfetto per una serata tranquilla quando vuoi qualcosa di leggero ma non scontato.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto molto lento
- La trama romantica con Catherine Zeta-Jones è un po' forzata
- Il finale è dolce ma prevedibile, niente di che
Commenti (7)
La scena in cui costruisce la fontana con i carrelli è geniale, ma il resto è una noia mortale.
Tom Hanks fa il solito bravo ragazzo, ma il personaggio è troppo buono per essere credibile. Peccato, poteva essere più mordente.
Spacca tantissimo, una delle commedie più sottovalutate di Spielberg.
Mai capito perché lo considerino un film drammatico. Per me è una commedia leggera con qualche momento tenero, niente di che ma ci sta per una serata tranquilla.
Un film dolce che ti fa emozionare senza pesantezza, tipico di quando le storie erano belle e sincere, senza tutte le forzature di adesso. Lo rivedo volentieri ogni volta, ve lo consiglio, e come sempre grazie a cb01.