Totò e Cleopatra
Marco Antonio ama Cleopatra ma è perseguitato dalla moglie gelosa. Costei, trovato un poveretto del tutto simile al marito, lo invia alla corte della regina d'Egitto con lo scopo di porre fine alla relazione tra i due. Cleopatra, per le pene d'amore, vorrebbe uccidersi ma l'aspide velenoso, una volta morsa la regina, cade per terra avvelenato. Dal canto suo, il malcapitato sosia si mette in salvo. Tutta Cinecittà nel 1963 era impegnata per il kolossal Cleopatra, e fioccavano imitazioni e parodie. Non poteva mancare Totò, a suo agio anche in mezzo a scenografie e costumi riciclati, con le immancabili spalle Mario Castellani e Gianni Agus.
Vale la pena? — Totò e Cleopatra
3 motivi per guardarlo
- Totò che fa il sosia di Marco Antonio in una parodia di Cleopatra, spacca
- La scena dell'aspide che morde Cleopatra e muore lui è già meme
- Costumi e scenografie riciclati da Cinecittà, tipo un film fatto coi piedi ma geniale
A chi piacerà
Se ti piacciono le parodie stile The Boys ma in versione anni '60 italiana. Perfetto per le serate con i nonni che ti raccontano 'ai miei tempi' o con amici che amano il trash culto.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi CGI o effetti speciali, qui zero
- Ritmo lento, ti avverto, non è una comedy moderna
- Totò o lo ami o lo odi, skip se non ti piace il suo umorismo
Commenti (1)
Totò è un mito. La mia gioventù è trascorsa con lui, Fabrizi, Peppino, Nino Taranto, Sordi... che tempi splendidi.