Totòtruffa '62
Antonio (Totò), ex attore di varietà, mantiene la figlia in un ottimo collegio organizzando piccole truffe con l'amico e collega Felice (Taranto). Bonariamente lo perseguita il commissario Malvasia (Calindri). Quando i rispettivi figli ignari s'innamorano i due padri fanno pace. Da una mediocre sceneggiatura di Castellano & Pipolo, più che un film, una catena di sketch che consentono ai due compari di scatenarsi in esuberanti gag, dialoghi divertenti, spassosi personaggi. Primo dei 6 film di Totò con Nino Taranto, la sua "spalla più umile che in privato non riuscì mai a dargli del tu".
Vale la pena? — Totòtruffa '62
3 motivi per guardarlo
- Totò e Nino Taranto che fanno truffe con stile, tipo i primi influencer della fregatura
- La scena del commissario che li insegue è puro slapstick che ti fa ridere a bomba
- Il finale con i figli che si innamorano è dolce senza essere cringe
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti piace la comicità italiana senza filtri. Perfetto per la serata con i nonni o con chi cerca qualcosa di leggero e divertente, tipo una versione vintage di Zerocalcare ma senza animazioni.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama complessa, qui è più una catena di sketch
- Il ritmo è anni '60, occhio se sei abituato a serie veloci tipo The Boys
- Skip se non ti piacciono i film in bianco e nero, qui zero colori
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