Un semplice desiderio
Quando Anabel aveva espresso il desiderio di avere una fata tutta per sé, mai avrebbe immaginato che la fatina si sarebbe chiamata Murray e che sarebbe stata un uomo! E basta davvero un battibaleno a farle capire che Murray come fata non ha molta esperienza e che la sua capacità di esaudire i desideri lascia molto a desiderare. Travolti da una spassosa girandola di incidenti e incantesimi, Anabel e l'imbranato Murray dovranno liberare il padre della bambina, trasformato per errore in una statua, combattere contro una perfida strega e recuperare le bacchette magiche rubate, in modo da far sì che il mondo ritorni ad essere un luogo dove i semplici desideri possono avverarsi.
Vale la pena? — Un semplice desiderio
3 motivi per guardarlo
- Mara Wilson (Matilda) da bambina in un fantasy anni '90 che ti fa nostalgia
- Martin Short come fata maschio imbranata è un concept assurdo che funziona
- La scena della statua che prende vita è puro caos da commedia familiare
A chi piacerà
Se hai visto Matilda da piccolo e cerchi quel vibe anni '90 stile Sabrina Vita da Strega. Perfetto per serata in famiglia o per chi vuole un film leggero senza pretese.
3 motivi per non guardarlo
- Effetti speciali datati, occhio se sei allergico al CGI anni '90
- Trama prevedibile, niente di che se cerchi colpi di scena
- IMDb 5.5 non mente: è carino ma dimenticabile
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