Unicorni
Lucio (Edoardo Pesce), conduttore di una nota trasmissione radiofonica, spigliato, brillante e dalle idee progressiste, è sposato con la bella Elena (Valentina Lodovini), insicura ed emotivamente dipendente del marito. I due hanno un’armoniosa famiglia allargata (che include la prima moglie ed una figlia di Lucio) ed un unico figlio: Blu (Daniele Scardini), 9 anni, che adora vestirsi da femmina, ed è libero di farlo, col permesso di mamma e papà, solo quando è a casa. In occasione della recita scolastica, però, il bambino vuole a tutti i costi indossare il costume della Sirenetta: i suoi genitori, divisi tra il desiderio di assecondarlo e quello di proteggerlo, saranno i primi a dover riconsiderare la loro apertura mentale e a intraprendere un percorso di consapevolezza e accettazione, in cui saranno accompagnati da un gruppo eterogeneo di coppie di “Genitori Unicorni”, guidato da un’accogliente psicologa (Michela Andreozzi).
Vale la pena? — Unicorni
3 motivi per guardarlo
- Edoardo Pesce che passa da conduttore radiofonico spigliato a papà in crisi totale
- La scena della recita scolastica con il costume della Sirenetta è già virale su TikTok
- La dinamica famiglia allargata è più realistica di tante serie tv italiane
A chi piacerà
Se hai amato Boris o Zerocalcare e cerchi una commedia italiana che non sia la solita storia. Perfetto per le serate in famiglia quando vuoi qualcosa di leggero ma con un twist.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi risate a crepapelle, qui sono più sorrisi
- La trama a volte è prevedibile tipo le commedie tv
- Skip se non sopporti i finali un po' zuccherosi
Commenti (5)
La Andreozzi tratta argomenti seri con superficialità, facendo dire a un ragazzino concetti troppo complessi per la sua età. L'unico che si salva è Pesce, sempre bravissimo.
Troppe parole, pochi unicorni. Non mi ha convinto.
Film valido, affronta temi ancora oggi rilevanti con sensibilità, evitando i soliti cliché. Gli attori sono stati bravi, gli do un 6.5.
Ma che roba è? In un'altra epoca poteva pure passare per una critica sociale mal fatta, ma oggi...
Bello, non è un'opera d'arte ma a me è piaciuto.