Vacanze romane

Vacanze romane

7.9 1953 118 min HD

Un cinegiornale annuncia la visita della giovane principessa Anna nelle principali capitali europee. L'ultima tappa è Roma, dove, dopo un ricevimento in ambasciata di fronte a tutte le cariche istituzionali e gli esponenti della nobiltà internazionale, la principessa esausta e frustrata dai suoi impegni diplomatici ha una crisi nervosa. Il dottore di corte le somministra un sonnifero, ma prima che faccia effetto, Anna riesce a fuggire da palazzo nascondendosi nell'autocarro delle vivande. Viene trovata poco dopo sdraiata nei pressi dei Fori Imperiali dal reporter americano Joe Bradley, che, senza averla riconosciuta, cerca invano di metterla su un taxi che la riporti a casa, per poi decidere di ospitarla nel proprio studio...

Verdetto

Vale la pena? — Vacanze romane

3 motivi per guardarlo

  • Audrey Hepburn che scappa dal palazzo e si fa un giro in Vespa per Roma è iconico
  • La scena della Bocca della Verità dove Gregory Peck fa lo scherzo è già meme prima dei meme
  • Il finale ti lascia con quel 'e se...' che ti spacca la testa per giorni

A chi piacerà

Se ti piacciono le storie tipo 'Tre metri sopra il cielo' ma con più classe e meno drammi da liceo. Perfetto per la serata romantica quando vuoi qualcosa di leggero ma non banale.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
  • È un film in bianco e nero, occhio se non sei abituato
  • Il ritmo è lento tipo le prime puntate di Boris, skip se hai poco tempo

Commenti (5)

  • La colonna sonora di Rozsa è sottovalutata: quei archi che accompagnano la scena del giro in Vespa ti trasportano davvero nella Roma anni '50. E certi dialoghi sono ancora attuali, come quando i giornali inventano storie sul principe. Un film che va visto almeno una volta nella vita.

  • Spacca tantissimo! Ogni volta che lo rivedo scopro un dettaglio nuovo. Peck che fa l'americano imbranato a Roma, la Hepburn iconica... due ore di pura felicità.

  • boh, mi aspettavo una commedia più frizzante invece è lenta come una lumaca in sciopero. La Hepburn carina ma esagera coi modi da principessa imbranata, sembra quasi una caricatura. Roma è stupenda, ma il film gira tutto attorno a un cliché: due che si innamorano in un giorno. Noioso.

  • La scena della visita odontoiatrica è una delle più divertenti della storia del cinema, e Gregory Peck che fa il buffone con la mano nella statua della bocca della verità è puro genio comico. Il resto del film è una favola romantica che regge ancora oggi, però certe dinamiche sembrano un po' datate. Peck e Hepburn hanno una chimica pazzesca, ma lui è troppo 'perfetto' come personaggio.

  • Non capisco tutto sto hype. È carino, punto. La Hepburn è elegante, Peck è affascinante, ma la storia è prevedibile dal primo minuto. Il finale lacrimoso mi ha lasciato freddo. Un classico sopravvalutato.

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