Vero come la finzione
L'universo di Harold Crick, agente del fisco, viene sconvolto quando inizia a sentire una misteriosa voce narrante che fa la cronaca in diretta della sua vita e che solo lui è in grado di sentire. La misteriosa narratrice è Kay Eiffel, una scrittrice in declino che sta scrivendo il suo ultimo libro che, per puro paradosso, è proprio la fedele descrizione della vita di Harold, ormai completamente guidata dalle parole dell'autrice. Ad aggiungere disagio al povero Harold è anche il tragico destino che Kay ha in mentre per l'eroe del suo libro. Il 'protagonista' a questo punto cerca conforto nell'aiuto dell'eccentrico dottor Jules Hilbert e tra le braccia di Ana Pascalo, una delle 'vittime' dei suoi controlli fiscali. Le cose si mettono ancora peggio quando Harold, ribellandosi al testo del romanzo, cerca in tutti i modi di sopravvivere tanto da indurre l'editore del libro ad assumere un killer per portare a compimento l'opera...
Vale la pena? — Vero come la finzione
3 motivi per guardarlo
- Will Ferrell che sente una voce narrante che gli racconta la vita in diretta, tipo Truman Show ma più meta
- La scena in cui cerca aiuto da Dustin Hoffman (professore di letteratura) è spassosa
- La trama ti fa chiedere 'ma se qualcuno scrivesse la mia vita?' e non te lo levi dalla testa
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la strana normalità di Stranger Things o il romanticazzo strano di Zerocalcare. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di diverso dai soliti film.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi le risate da film di Ferrell tipo Elf, qui è più serio
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è un action movie
- Il finale romantico può sembrare scontato, skip se odi i cliché
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.