Volesse il cielo!
L'ispettore di Polizia Giuseppe Massa durante un inseguimento si scontra violentemente con un cassonetto dell'immondizia. Sentendo un lamento provenire dal bidone, lo apre e ci trova dentro un uomo nudo che parla in modo strano e non ricorda la sua identità. Giuseppe pensa di esser stato la causa dell'amnesia di quell'uomo, quindi lo porta alla centrale non dicendo a nessuno dell'incidente. Lì lo sconosciuto conosce una poliziotta, Chiara, e se ne innamora. Non avendo dimora, lo sconosciuto va ad abitare a casa di Giuseppe e sua moglie, Lucia, e la donna comincia a nutrire per lo sconosciuto una sorta di amore materno.
Vale la pena? — Volesse il cielo!
3 motivi per guardarlo
- Salemme e Casagrande insieme fanno ridere a bomba, tipo Boris ma più slapstick
- La scena del cassonetto con l'uomo nudo è già un meme italiano ante-litteram
- La convivenza forzata crea situazioni assurde che ti fanno sorridere anche se prevedibili
A chi piacerà
Se ti piacciono le commedie italiane anni 2000 tipo 'Notte prima degli esami' o le gag di 'Zerocalcare' quando fa umorismo quotidiano. Perfetto per la serata nostalgia con gli amici che ricordano i VHS.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama solida, qui è un po' tirata
- La comicità è molto anni 2000, skip se non digerisci certi stereotipi
- Il finale è quello che ti aspetti, zero colpi di scena
Commenti (1)
Salemme scrive, dirige e recita, ma il film non decolla. Ricalca l'avanspettacolo napoletano e sembra più teatro che cinema, con una sceneggiatura fiacca e pochi spunti divertenti. Di positivo c'è il solito tono leggero e niente volgarità, come nei suoi lavori.