Willy Signori e vengo da lontano
6.3
1989
105 min
HD
Scampato a un incidente in cui un uomo è morto, il cronista Willy si fa inoculare un forte senso di colpa dalla fidanzata incinta del defunto e si dedica a lei. La sua fidanzata, energica come medico e ingorda come amante, lo molla. Lieta fine in Marocco dove vive il fratello di Willy su sedia a rotelle. Una gag ogni 10 minuti, ma sotto la media di Caruso Paskoski. Ogni trovata è replicata due o tre volte. Vero motivo di spasso è Haber, fratello disabile col mal d'Africa, Nastro d'argento come non protagonista.
Verdetto
Vale la pena? — Willy Signori e vengo da lontano
3 motivi per guardarlo
- Francesco Nuti al top della sua comicità malinconica, tipo un Boris più esistenziale
- Haber, il fratello disabile, ruba la scena con un Nastro d'argento meritato
- Le gag su Willy che si fa inculcare sensi di colpa sono spassose e ripetute a bomba
A chi piacerà
Se hai visto Zerocalcare o Boris e cerchi una commedia italiana anni '80 che non sia la solita caciara. Perfetto per le serate nostalgia con i genitori che te lo consigliano.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi ritmo serrato come The Boys, qui è lento
- Le gag si ripetono, dopo un po' stufa
- Il finale in Marocco è un po' sbrigativo, ti avverto
Commenti (1)
Uno dei film più belli di Nuti, trama solida, ambientazioni curate e un cast che funziona, con Haber in gran forma e la Ferrari che non sfigura.