Youth – La giovinezza
In un elegante albergo ai piedi delle Alpi Fred e Mick, due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va velocemente esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita confusa dei propri figli, all’entusiasmo dei giovani collaboratori di Mick, agli altri ospiti dell’albergo, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. E mentre Mick si affanna nel tentativo di concludere la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da tempo ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi. Ma c’è chi vuole a tutti i costi vederlo dirigere ancora una volta e ascoltare le sue composizioni
Vale la pena? — Youth – La giovinezza
3 motivi per guardarlo
- Le scene di Michael Caine e Harvey Keitel che parlano di vita e morte sono tipo i nonni di Peaky Blinders
- La scena della piscina con la modella è diventata un meme su TikTok
- La colonna sonora ti entra in testa e non esce più, no joke
A chi piacerà
Se hai amato Boris o le parti più filosofiche di Zerocalcare. Perfetto per quelle serate in cui vuoi qualcosa di diverso dai soliti action o teen drama.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate, questo non fa per te
- Il ritmo è lento tipo le prime puntate di Dark
- Alcune scene sembrano fatte solo per essere belle, ma non portano da nessuna parte
Commenti (5)
Mai capito tutto sto hype, lento e pieno di dialoghi filosofici finti. Skip.
Il dialogo tra Keitel e Caine sul prato mi ha steso, meglio di qualsiasi terapia.
Musiche bellissime (grazie Lang Lang), ma non so se lo rivedrei, forse tra dieci anni avrà più senso.
Michael Caine che canta e suona col maestro, ho pianto come un bambino...
Tre stelle e basta, bello da vedere ma non mi ha lasciato niente di profondo.