Dollhouse
Eliza Dushku interpreta una giovane donna di nome Echo, appartenente ad un gruppo di persone, chiamate "attivi" o "doll", totalmente controllate dalla misteriosa e segreta organizzazione "Dollhouse". Le doll sono in realtà giovani di ambo i sessi, fisicamente attraenti e atletici, che si sono sottoposti (si suppone volontariamente) ad un procedimento di totale cancellazione dei ricordi delle loro pregresse esperienze di vita. In conseguenza di tale processo, la loro personalità diviene neutra, infantile, ingenua e quasi del tutto assente. La macchina che produce all'annullamento, e grazie a ciò, permette inoltre alla società Dollhouse di imprimere a ciascun attivo sempre nuove e distinte personalità, in base alle necessità contingenti dell'organizzazione.
Vale la pena? — Dollhouse
3 motivi per guardarlo
- Eliza Dushku che cambia personalità ogni episodio, da assassina a cantante
- Il concetto di memoria cancellata ti fa pensare 'e se fosse vero?'
- La scena della 'doll' che si ribella è già culto tra i fan di sci-fi
A chi piacerà
Se hai amato Black Mirror e ti piace The Boys per le trame oscure. Perfetta per chi cerca qualcosa tra Westworld e Orphan Black, ma più accessibile.
3 motivi per non guardarlo
- Prima stagione lenta, ti avverto
- Se cerchi action puro tipo John Wick, qui c'è più dramma
- Il finale divide i fan, preparati a googlare teorie
Commenti (6)
Boh, l'ho droppata dopo 5 episodi. Troppo lenta e ripetitiva, ogni puntata è la stessa cosa con clienti diversi. Skip.
Fra, Eliza Dushku spacca in ogni ruolo che le danno, ma qui sembra un po' meccanica. La serie ci sta, ma non è il suo massimo.
Carina e basta, niente di che. La guardo quando non ho altro da fare.
Mai capito perché Dollhouse non abbia avuto più successo. L'idea delle personalità programmate è figa, ma forse era troppo avanti per i tempi o semplicemente mal gestita. Io ci ho visto del potenziale sprecato.
Il finale della stagione 2 è stato un bel twist, ma sento che hanno tagliato troppo in fretta. Avrei voluto vedere più sviluppo per Victor e Sierra, la loro storia era l'unica che mi emozionava davvero.