Magnum, P.I.
Thomas Sullivan Magnum IV, più semplicemente Magnum, è un ufficiale di Marina decorato nella guerra del Vietnam dove combatté prima con i Navy SEAL e poi con il servizio segreto della marina. Congedandosi dopo una decina d'anni di servizio, nella vita civile ha intrapreso l'attività di investigatore privato (da cui il "P.I.", sigla del termine inglese Private Investigator). Magnum vive nella dépendance di una lussuosa villa in riva al mare sull'isola hawaiiana di Oahu su invito del padrone di casa, l'eccentrico scrittore di gialli Robin Masters (che non apparirà in senso fisico per tutta la serie, ma solo in modo figurativo), la cui ospitalità è ricambiata con l'attività di responsabile della sicurezza che Magnum fornisce alla proprietà. A mandare avanti la casa di Robin Masters è il maggiordomo e factotum inglese Jonathan Quayle Higgins III, ex sergente maggiore della British Army, che si avvale anche dell'aiuto dei suoi "ragazzi", due dobermann bene addestrati, Zeus e Apollo.
Vale la pena? — Magnum, P.I.
3 motivi per guardarlo
- Tom Selleck con i baffi iconici che risolve casi in spiaggia, un'atmosfera anni '80 che spacca
- Le scene con la Ferrari 308 GTS sono pura estetica vintage da screenshot
- Magnum che fa il furbo con Higgins, il maggiordomo inglese, è una dinamica che tiene botta
A chi piacerà
Se ti piace il vibe retrò di Stranger Things ma senza i mostri, e cerchi un investigatore stile Mare Fuori ma in versione relax hawaiiana. Perfetto per le serate nostalgia con i genitori che te l'hanno consigliato.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action alla John Wick, qui è più chiacchiere che spari
- Gli episodi sono lunghi e lenti, ti avverto
- L'estetica anni '80 può risultare cringe se non sei fan del vintage
Commenti (10)
La colonna sonora con quel tema jazz è la vera star della serie. Ogni volta che parte mi viene voglia di andare alle Hawaii.
La scena in cui Magnum insegue i cattivi con la Ferrari rossa è ancora iconica, ma il resto mi ha annoiato dopo un po'.
Boh, l'ho rivista di recente e non regge più come una volta. Troppi cliché e dialoghi che oggi suonano fuori luogo. Skip.
Tre stelle e basta: alcune avventure sono memorabili, altre le ho dimenticate il giorno dopo.
spacca tantissimo